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La proposta “eretica” della Decrescita

In un tempo come il nostro in cui il modello liberista della crescita infinita è accusato di aver prodotto disuguaglianze sempre più accentuate e gravissimi danni ambientali, è bene ascoltare dalla viva voce dei fautori dell’uscita dalla “religione della crescita” (Serge Latouche) e/o da economisti sensibili al tema in cosa consista la proposta della decrescita e quale sia l’assetto sociale, economico e politico che essa prefigura e persegue.

L’economia della decrescita (prof. Simone D’Alessandro)

Profilo prof. Simone D’Alessandro

Invito alla lettura di Serge Latouche, Per un’abbondanza frugale (Davide Gatto)


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La proposta “eretica” della decrescita

29  aprile 2014

È confermato per venerdì 16 maggio p.v., alle ore 18.30, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “Francesco Ribezzo” l’incontro con il prof. Simone D’Alessandro, docente e ricercatore di Economia Politica presso l’Università di Pisa.

In questo secondo appuntamento della rassegna “Il Ribezzo incontra…” il prof. D’Alessandro, che ha concentrato grande parte dei suoi studi economici sul tema della crescita sostenibile e della possibile alternativa della de-crescita, ci guiderà a comprendere le ragioni teoriche degli “obiettori di crescita”, quali siano i termini generali della loro proposta economica alternativa e quali le ricadute sul piano degli assetti sociali e politici.

È lo stesso prof. D’Alessandro a tracciare il percorso del suo intervento, che ha scelto di intitolare L’economia della decrescita per la sostenibilità ecologica e sociale”:

     Nonostante gli inviti a ripristinare la crescita come unico percorso di uscita dalla crisi, il movimento della decrescita intellettuale, politico e scientifico denuncia l’impossibilità di “rinverdire” la crescita economica, o di renderla più equa.

In termini teorici, la decrescita propone una critica radicale alla nozione occidentale di crescita e di sviluppo tecnologico come un unico percorso globale di organizzazione della vita sociale ed economica.

In termini pratici la decrescita richiede più percorsi, dalla riduzione della necessità e dell’uso di risorse naturali (rinnovabili e non rinnovabili) e delle infrastrutture estrattive, al rafforzamento dei processi democratici nella società.

Soprattutto, la decrescita porta avanti la necessità di un dibattito sul progetto politico della società, e in particolare sulla necessità di rompere le trappole psicologiche e tecnologiche poste dall’imperativo della crescita e dell’accumulazione.

     Questo intervento vuole offrire una serie di prospettive, basate sui principali contributi scientifici pubblicati, valutandone le dimensioni e le implicazioni politiche. Un obiettivo importante sarà quello di ridare significato al termine sostenibilità.

     L’intervento sarà diviso in tre parti: una sezione introduttiva che serva a inquadrare il tema centrale in discussione fornendo dati e fatti stilizzati che impongono una riflessione profonda e richiedono un’inversione di rotta radicale; una seconda basata sulle reali proposte che emergono dalla letteratura scientifica e sulle principali applicazioni ed  esperienze (come le imprese sociali, il copyleft, la difesa e il ripristino dei beni comuni); una terza parte infine dedicata alla discussione e al dibattito.

 

La partecipazione all’incontro è libera e gratuita.
L’intera cittadinanza è invitata.

 

D’Alessandro, L’economia della decrescita, 2012

D’Alessandro, slides 16 maggio 2014

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